FORMAZIONE IN SPAZI CONFINATI O SOSPETTI DI INQUINAMENTO
Si tratta di un cambiamento atteso da tempo, che finalmente colma un vuoto normativo: fino ad oggi, infatti, non esisteva una disciplina nazionale univoca per la formazione degli operatori in spazi confinato o sospetti di inquinamento.
Perché questo cambiamento è importante?
Lavorare in spazi confinati comporta rischi significativi: atmosfere pericolose, scarsa ventilazione, possibilità di inquinamento o difficoltà nei soccorsi in caso di emergenza. Per questo motivo, il nuovo Accordo definisce un percorso formativo specifico e strutturato, rivolto a tutti i lavoratori esposti a tali situazioni.
Il corso per operare in spazi confinati sarà obbligatorio per tutti gli addetti e dovrà rispettare requisiti ben precisi:
- Durata complessiva: 12 ore
4 ore di teoria su normativa, rischi, DPI, prevenzione e procedure
8 ore di esercitazioni pratiche, svolte in ambienti simulati o reali - Modalità: tutto il corso si svolge solo in presenza (niente e-learning o formazione a distanza)
Cosa succede a chi ha già svolto un corso?
I corsi già effettuati prima del 24 maggio 2025 saranno riconosciuti solo se conformi (per contenuti e modalità), ma dovranno essere aggiornati entro un anno dall’entrata in vigore dell’ASR.
In caso contrario, i lavoratori interessati dovranno frequentare il nuovo corso entro maggio 2026, termine del periodo transitorio.
È previsto un aggiornamento ogni 5 anni, della durata minima di 4 ore, focalizzato in particolare sulle esercitazioni pratiche e la verifica dell’efficacia della formazione acquisita.
Masoni Consulting è già allineata con le nuove disposizioni: organizziamo corsi in presenza conformi all’Accordo 2025, in azienda e con istruttori certificati.
Per maggiori informazioni formazione@masoniconsulting.it
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