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Primo soccorso aziendale: come si classificano i Gruppi A, B e C

In breve: Il D.M. 15 luglio 2003, n. 388 divide le aziende in tre gruppi (A, B, C) in base al settore, al numero di lavoratori e all’indice INAIL di inabilità permanente. Le aziende di Gruppo A seguono un corso di 16 ore, quelle di Gruppo B e C un corso di 12 ore. La formazione va aggiornata ogni tre anni, almeno per le capacità di intervento pratico: 6 ore per il Gruppo A, 4 ore per i Gruppi B e C.

Tabella dei Contenuti

Ogni azienda in cui operano lavoratori deve organizzare il primo soccorso e garantire la presenza di personale adeguatamente formato. La tipologia e la durata della formazione dipendono anche dalla classificazione dell’azienda nei Gruppi A, B o C prevista dal D.M. 388/2003.

Perché la classificazione dell’azienda è il primo passo, non un dettaglio

Prima ancora di scegliere quale corso far frequentare ai propri addetti, un’azienda deve sapere a quale gruppo appartiene secondo il D.M. 388/2003. È un passaggio spesso sottovalutato: un errore di classificazione porta a formare gli addetti con un corso della durata sbagliata, e in caso di ispezione la non conformità emerge proprio da questo scarto tra il gruppo di appartenenza dell’azienda e gli attestati effettivamente in possesso dei lavoratori.

Come si classificano le aziende: gruppo A, B, C

Il decreto individua tre gruppi in base a tipologia di attività, numero di lavoratori e indice infortunistico:

  • Gruppo A: aziende o unità produttive soggette a notifica per rischio di incidente rilevante (ex D.Lgs. 105/2015), centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, attività estrattive, lavori in sotterraneo, fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni; oppure aziende con oltre 5 lavoratori e indice INAIL di inabilità permanente superiore a 4; oppure aziende agricole con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato.
  • Gruppo B: aziende o unità produttive con 3 o più lavoratori che non rientrano nel Gruppo A.
  • Gruppo C: aziende o unità produttive con meno di 3 lavoratori che non rientrano nel Gruppo A.

Un punto pratico: la classificazione riguarda l’intera unità produttiva, non il singolo reparto o la singola mansione. Se l’azienda rientra nel Gruppo A, tutti gli addetti designati devono seguire il corso da 16 ore, indipendentemente dal ruolo che svolgono.

Come verificare l’indice INAIL della propria azienda

Il criterio dell’indice di inabilità permanente è quello che genera più incertezza, perché non dipende da una scelta dell’azienda ma da una statistica di settore. L’INAIL pubblica periodicamente gli indici infortunistici di inabilità permanente calcolati per gruppo tariffario, proprio ai fini dell’applicazione del D.M. 388/2003: un’azienda con oltre 5 lavoratori deve verificare, sulla base del proprio codice tariffario INAIL, se l’indice del settore supera la soglia di 4. Questo controllo va rifatto periodicamente, perché gli indici vengono aggiornati e un’azienda può passare da un gruppo all’altro anche senza che sia cambiato nulla nella sua organizzazione interna.

Tabella di sintesi

GruppoTipo di aziendaCorso inizialeAggiornamento
AAttività ad alto rischio previste dal decreto, oppure oltre 5 lavoratori con indice INAIL > 4, oppure aziende agricole con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato16 ore6 ore ogni 3 anni
B3 o più lavoratori, se non rientra nel Gruppo A12 ore4 ore ogni 3 anni
CMeno di 3 lavoratori, se non rientra nel Gruppo A12 ore4 ore ogni 3 anni

Durata e contenuti del corso per ciascun gruppo

  • Gruppo A: 16 ore complessive, tra teoria e pratica, secondo i contenuti minimi dell’Allegato 3 al D.M. 388/2003.
  • Gruppi B e C: 12 ore complessive, secondo i contenuti minimi dell’Allegato 4. Il corso è identico per i due gruppi, perché la normativa non prevede differenze di contenuto tra B e C.

In entrambi i casi il programma comprende il riconoscimento delle emergenze sanitarie e l’allertamento del sistema di soccorso, le conoscenze su traumi e patologie specifiche legate all’ambiente di lavoro, e le tecniche di primo intervento e di rianimazione cardiopolmonare. La docenza richiede competenze medico-sanitarie qualificate: il corso è tenuto da personale medico, che nello svolgimento della parte pratica può avvalersi della collaborazione di personale infermieristico o di altro personale specializzato.

Chi deve essere nominato addetto al primo soccorso

L’art. 18 del D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di designare preventivamente uno o più lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di primo soccorso. La normativa non stabilisce un numero fisso di addetti valido per tutte le aziende: il datore di lavoro deve individuarne un numero adeguato alle dimensioni, ai rischi e all’organizzazione del lavoro, tenendo conto anche di turni, sedi, ferie e assenze, affinché il primo soccorso sia effettivamente garantito in ogni momento dell’attività.

La mancata designazione degli addetti e l’assenza della formazione prevista possono comportare sanzioni penali a carico del datore di lavoro secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/08.

L’aggiornamento periodico

La formazione degli addetti al primo soccorso deve essere aggiornata ogni tre anni, almeno per quanto riguarda le capacità di intervento pratico: 6 ore per il Gruppo A, 4 ore per i Gruppi B e C.

Domande frequenti sulla classificazione primo soccorso

Come faccio a sapere se la mia azienda è di Gruppo A, B o C?

La classificazione si basa su settore di attività, numero di lavoratori e indice INAIL di inabilità permanente, verificabile tramite il proprio codice tariffario INAIL.

Cosa succede se la mia azienda cambia gruppo nel tempo?

Può succedere, ad esempio, quando un’azienda in crescita supera la soglia di lavoratori o quando cambia l’indice INAIL di settore. In quel caso, la formazione degli addetti deve essere adeguata ai requisiti previsti per il nuovo gruppo.

Ogni quanto va aggiornata la formazione di primo soccorso?

Ogni 3 anni, con un corso di aggiornamento pratico di 6 ore per il Gruppo A o 4 ore per i Gruppi B e C.

Il corso di primo soccorso può essere tenuto da chiunque?

No: la docenza richiede competenze medico-sanitarie qualificate. Il corso deve essere tenuto da personale medico, eventualmente affiancato da personale infermieristico o altro personale specializzato per la parte pratica.

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