Chi manovra una piattaforma di lavoro elevabile senza patentino non commette solo un’irregolarità formale, ma viene meno ad un obbligo pienamente in vigore, con percorsi formativi precisi a seconda del tipo di piattaforma usata.
Cos’è una PLE e quando serve il patentino
La PLE (piattaforma di lavoro mobile elevabile) è un’attrezzatura che permette di raggiungere postazioni di lavoro in quota in sicurezza, ampiamente diffusa in edilizia, manutenzione industriale, logistica e gestione del verde. In base agli articoli 37 e 73, comma 5 del D.Lgs. 81/08 e l’ASR del 2025, la sua conduzione rientra tra le attività per cui è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, non semplicemente un’informazione generica sulla sicurezza.
Chi utilizza una PLE senza questa abilitazione espone sé stesso, i colleghi e l’azienda a un rischio concreto: in caso di infortunio, la mancanza del patentino pesa sulla valutazione delle responsabilità del datore di lavoro.
Le tre tipologie di abilitazione: con, senza e con/senza stabilizzatori
Non esiste un unico “patentino PLE”: l’abilitazione dipende dal tipo di piattaforma che l’operatore userà in azienda.
- PLE senza stabilizzatori: piattaforme con maggiore mobilità autonoma, adatte a spostarsi tra diverse aree di lavoro, ma con un raggio di movimento del cestello più limitato.
- PLE con stabilizzatori: piattaforme che, una volta posizionate, offrono un raggio d’azione del cestello più ampio, a scapito della mobilità.
- PLE con e senza stabilizzatori: percorso combinato per chi deve poter usare entrambe le tipologie.
La scelta tra i tre percorsi va fatta sulla base delle attrezzature effettivamente presenti in azienda, ricordando che un’abilitazione ottenuta solo per un tipo di PLE non copre l’uso dell’altra tipologia.
Quanto dura il corso
La durata varia in base alla tipologia di abilitazione e comprende sia moduli teorici che pratici:
- PLE con stabilizzatori: 8 ore;
- PLE senza stabilizzatori: 8 ore;
- PLE con e senza stabilizzatori: 10 ore complessive, con un modulo teorico-tecnico comune (da svolgere una sola volta, anche in presenza di attrezzature simili) seguito dai moduli pratici specifici per ciascuna tipologia.
Il modulo pratico prevede sempre una prova operativa diretta sulla piattaforma, con verifica finale dell’apprendimento.
Corso base e aggiornamento: cosa cambia
Il corso base rilascia l’abilitazione iniziale ed è quello da seguire per chi non ha mai conseguito il patentino PLE. L’aggiornamento, invece, riguarda chi è già abilitato e serve a mantenere valida l’abilitazione nel tempo: dura 4 ore, è interamente pratico e va ripetuto ogni 5 anni. Senza l’aggiornamento periodico, l’abilitazione alla conduzione non può più considerarsi valida, anche se il corso base era stato regolarmente completato.
Domande frequenti sul corso PLE
Il patentino PLE con stabilizzatori vale anche per le PLE senza stabilizzatori?
No. Sono due abilitazioni distinte: chi deve utilizzare entrambe le tipologie di piattaforma deve seguire il percorso combinato di 10 ore e non due corsi separati da 8 ore ciascuno.
Ogni quanto va rinnovato il patentino PLE?
Ogni 5 anni, con un corso di aggiornamento di 4 ore.
Il corso PLE può essere svolto online?
No. La normativa esclude l’e-learning e la videoconferenza per questa formazione, sia per il corso base sia per l’aggiornamento, perché prevede sempre una prova pratica su attrezzatura reale.
Cosa succede se un operatore usa la PLE senza patentino aggiornato?
L’abilitazione scaduta equivale, ai fini normativi, alla sua assenza: l’operatore non è autorizzato alla conduzione, e il datore di lavoro risponde della mancata formazione in caso di controllo o infortunio.
Masoni Consulting organizza il corso PLE con e senza stabilizzatori e il relativo corso di aggiornamento, aggiornati all’Accordo Stato-Regioni 2025. Contattaci per verificare quale percorso serve ai tuoi operatori in base alle piattaforme in uso in azienda.