Stai cercando corsi sulla sicurezza per lavoratori? Corsi in presenza e on-line ogni settimana! Scopri i corsi »

Amianto in azienda: obblighi di bonifica, smaltimento e formazione dei responsabili

In breve: La gestione dell’amianto in azienda coinvolge due figure distinte: il Responsabile e l’Addetto ai lavori di rimozione, bonifica e smaltimento, disciplinati dalla Legge 257/92 e dal D.Lgs. 81/08, Titolo IX, Capo III. Entrambe le figure devono seguire una formazione iniziale e un aggiornamento quinquennale: 16 ore per i Responsabili, 8 ore per gli Addetti.

Tabella dei Contenuti

Se la tua azienda ha a che fare con materiali contenenti amianto, anche solo per la loro presenza in un capannone costruito prima degli anni ’90, la normativa non lascia margini di interpretazione: servono figure specificamente formate, con percorsi diversi a seconda del ruolo.

Cosa dice la normativa sull’amianto per le aziende

Il quadro normativo sull’amianto in Italia nasce con la Legge 27 marzo 1992, n. 257, che ne ha vietato l’estrazione, l’importazione e la commercializzazione, imponendo però alle aziende che ancora lo gestiscono (per la presenza di materiali contenenti amianto in strutture esistenti, o per attività di bonifica) precisi obblighi formativi per il personale coinvolto. Il D.Lgs. 81/08, agli articoli del Titolo IX, Capo III, integra questo impianto normativo definendo gli obblighi del datore di lavoro in materia di protezione dai rischi connessi all’esposizione all’amianto.

Un punto che molte aziende sottovalutano: l’obbligo non riguarda solo chi lavora attivamente alla rimozione dell’amianto. Riguarda anche chi gestisce edifici o impianti in cui l’amianto è presente e deve essere monitorato, censito o, quando necessario, bonificato.

Chi è il Responsabile e chi è l’Addetto ai lavori di bonifica

La normativa distingue due figure con compiti e responsabilità diverse:

  • Il Responsabile dei lavori coordina e sovrintende alle attività di rimozione, bonifica e smaltimento, con responsabilità tecniche e normative più ampie: deve comprendere il quadro normativo completo, gestire il piano di lavoro e la sorveglianza sull’intero cantiere.
  • L’Addetto ai lavori esegue materialmente le operazioni di rimozione, decontaminazione e smaltimento dei materiali contenenti amianto, seguendo le procedure di sicurezza stabilite.

Le due figure richiedono percorsi formativi di durata diversa, proprio perché il livello di responsabilità e le competenze richieste non sono equivalenti. Un errore comune è pensare che la formazione da Addetto sia sufficiente anche per chi ricopre un ruolo di coordinamento: non è così, e in caso di controllo la discrepanza tra ruolo effettivo e formazione posseduta è uno degli elementi più facilmente verificabili.

Il percorso di rimozione e smaltimento

Le attività di bonifica dell’amianto seguono un iter regolamentato che parte dalla redazione di un piano di lavoro, prosegue con la notifica agli enti competenti, e si conclude con lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto presso impianti autorizzati. Durante l’intero processo sono previsti campionamenti ambientali e, per il personale esposto, la sorveglianza sanitaria periodica prevista dal D.Lgs. 81/08.

Il corso di aggiornamento per Responsabili e Addetti

Chi ha già conseguito l’abilitazione come Responsabile o come Addetto ai lavori di bonifica amianto deve seguire, con cadenza quinquennale, un corso di aggiornamento:

  • Aggiornamento per Responsabili: 16 ore, dedicate ad approfondire il quadro normativo aggiornato, la gestione del piano di lavoro, i campionamenti ambientali e la sorveglianza sanitaria alla luce delle eventuali modifiche normative intervenute.
  • Aggiornamento per Addetti: 8 ore, focalizzate sull’analisi degli errori operativi più frequenti, dei rischi ricorrenti e delle patologie professionali correlate all’esposizione all’amianto.

A differenza di altre formazioni obbligatorie legate alle attrezzature di lavoro, per l’aggiornamento amianto la videoconferenza è una modalità di erogazione ammessa.

Cosa rischia un’azienda senza personale formato

L’assenza di personale adeguatamente formato per la gestione dell’amianto espone l’azienda a responsabilità sia in sede di controllo amministrativo sia, in caso di infortunio o esposizione, sul piano penale. La normativa prevede sanzioni a carico del datore di lavoro per la mancata formazione degli addetti incaricati alla bonifica: gli importi esatti sono soggetti a rivalutazione periodica, per cui è opportuno verificarli sempre sul testo vigente del D.Lgs. 81/08 piuttosto che affidarsi a cifre non aggiornate.

Domande frequenti sulla formazione amianto

Qual è la differenza tra Responsabile e Addetto ai lavori di bonifica amianto?

Il Responsabile coordina e sovrintende alle attività, con competenze normative e gestionali più ampie; l’Addetto esegue materialmente le operazioni di rimozione e smaltimento. Le due figure richiedono corsi di durata diversa e non sono intercambiabili.

Ogni quanto va rinnovata la formazione amianto?

Ogni 5 anni, con un corso di aggiornamento: 16 ore per i Responsabili, 8 ore per gli Addetti.

La formazione amianto può essere svolta in videoconferenza?

Sì, a differenza della formazione sulle attrezzature di lavoro soggette a specifica abilitazione (come PLE, carrelli elevatori o carroponte), per l’aggiornamento della formazione amianto la videoconferenza è una modalità ammessa.

Chi deve seguire questa formazione?

Chiunque sia esposto o potenzialmente esposto a polveri contenenti amianto nell’ambito delle attività di rimozione, bonifica e smaltimento, sia con ruolo di Responsabile che di Addetto.

Masoni Consulting organizza il corso di aggiornamento per Responsabili e il corso di aggiornamento per Addetti ai lavori di rimozione, bonifica e smaltimento amianto, entrambi in videoconferenza. Contattaci per verificare quale percorso corrisponde al ruolo dei tuoi collaboratori.

Forse potrebbe interessarti anche...

Torna in alto

Richiedi informazioni